INFO E UTILITÁ POLILAB

Info e Utilità

Art. 1 – Nel Laboratorio ai sensi dell’art. 14 comma 5 del D.L. 502/92 modificato dal D.L. 517/93 è attivato il servizio reclami che permette di:
  1. Ricevere osservazioni, opposizioni o reclami in via amministrativa, presentate dai soggetti di cui all’art. 2 del presente regolamento;
  2. Provvedere a dare tempestiva risposta al reclamante da parte della Direzione;
  3. Fornire al reclamante tutte le informazioni e quant’altro necessario per garantire la tutela dei diritti riconosciuti dalla normativa vigente in materia;
  4. Predisporre, quando non avesse potuto eliminare la causa del reclamo, La risposta firmata dalla Direzione in cui si dichiari che le anzidette conclusioni non impediscono la proposizione in via giurisdizionale ai sensi dell’art. 14 comma 5 del D.L. 502/92 modificato dal D.L. 517/93.
Art. 2 – Sono soggetti legittimati agli atti di cui al comma a del precedente art. 1 tutti gli utenti, parenti o affini nonché i responsabili degli Organismi di Volontariato e Tutela, accreditati presso la Regione Sicilia. Art. 3 – I soggetti individuati all’art. 2 possono esercitare il proprio diritto, presentando osservazioni, opposizioni o reclami, entro 15 gg, dal momento in cui l’interessato abbia avuto conoscenza dell’atto o comportamento contro cui voglia opporsi, in uno dei seguenti modi:
  • Lettere in carta semplice, indirizzata e inviata alla Direzione Amministrativa e consegnata alla Direzione Sanitaria.
  • Colloquio con il Direttore Sanitario o suo delegato.
Art. 4 – La Direzione Sanitaria provvede a comunicare per vie brevi, ai Responsabili dei Servizi chiamati in causa, i contenuti dei ricorsi affinché essi adottino le misure necessarie per rimuovere i disservizi verificatisi. In caso positivo dà la diretta risposta agli interessati. Art. 5 – Nel caso in cui l’intervento opposto ad osservazioni o reclami non sia stato risolutivo, il ricorso debitamente istruito e con un progetto di risposta, viene comunicato al reclamante. Qualora il reclamante non si considerasse soddisfatto della decisione, potrà entro 15 gg. produrre una nuova istanza. Art. 6 – La Direzione Sanitaria dovrà curare: L’invio della risposta firmata dalla Direzione Amministrativa all’Utente e contestualmente ai Responsabili dei Servizi interessati dal ricorso; L’invio alla Direzione Amministrativa dell’opposizione alla decisione sul ricorso affinché essa venga riesaminata adottando, entro 15 giorni dal ricevimento, il provvedimento definitivo, sentito il Direttore Sanitario.
I principi fondamentali enunciati nella Carta dei Servizi sono quelli espressamente sanciti dalla direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 Gennaio 1994: Rispetto dell’Utente nel suo valore di persona e cittadino; rappresenta questo il criterio informatore dei comportamenti e degli atteggiamenti del personale che opera all’interno della Struttura. Rispetto della Privacy e della dignità umana. All’Utente che si rivolge alla Struttura vengono fornite informazioni sul suo stato di salute, garantendo la massima riservatezza secondo quanto previsto dalla normativa vigente in tema di privacy (legge 675/96 e DLsg 196/03). Uguaglianza: le regole riguardanti i rapporti tra l’utente e la Struttura devono essere uguali per tutti. Nessuna distinzione nell’erogazione delle prestazioni può essere compiuta per motivi legati al sesso, la razza, la lingua, la religione e le opinioni politiche. Tale principio sancisce non solo il diritto all’uniformità delle prestazioni, ma anche il divieto di ogni discriminazione, nell’erogazione dei servizi. Ogni cittadino ha il diritto di essere assistito con attenzione e premura nel rispetto della dignità umana, di essere trattato con cortesia, umanità, senza arroganza o eccessiva confidenza. In particolare, durante la permanenza nella struttura, ciascuno ha il diritto che il personale tutto si rivolga a lui/lei chiamandolo/a per nome e cognome, utilizzando le forme di comune cortesia. Partecipazione intesa non solo come diritto del cittadino ad accedere alla documentazione ai sensi della Legge 241/90, ma anche come informazione ed umanizzazione del servizio, nonché tutela dell’Utente. Ogni Utente ha il diritto di ottenere dal personale della struttura tutte le informazioni relative alle prestazioni erogate ed alle modalità di accesso, nonché quelle relative ai dati diagnostici ed alle informazioni sulle possibilità di indagini e trattamenti alternativi, anche se eseguibili in altre strutture. L’Utente può produrre documenti, prospettare osservazioni, formulare suggerimenti per il miglioramento del servizio. Efficienza: intesa come costante impegno della struttura ad orientare le strategie e gli sforzi della propria organizzazione al raggiungimento di una sempre migliore efficacia del servizio sanitario prestato. Doveri dell’Utente: l’Utente che chiede di essere assistito dal personale della struttura deve:
  1. Adeguarsi alle regole ed alle disposizioni vigenti nella struttura al fine di rendere più efficace l’attività del personale addetto alla sua cura e rendere più confortevole la sua permanenza insieme a tutti coloro che condividono la sua esperienza di Utente;
  2. Rispettare il divieto di fumare, disciplinato da apposita legge e condiviso da tutti gli operatori del Centro;
  3. Osservare gli orari previsti dalla struttura in ogni circostanza.

Riferimenti legislativi

  • Legge 240 del 7 Agosto 1990 art.7 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e diritto di accesso ai documenti amministrativi”.
  • Decreto legislativo del 30 Dicembre del 1992 n.502 “Riordino della disciplina in materia sanitaria” a norma dell’art. 1 della legge 23 Ottobre 1992 n.421.
  • Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 Ottobre 1994 “Principi per l’istituzione ed il funzionamento degli uffici per le relazioni con il pubblico”.
  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 19 Maggio 1995 “Schema generale di riferimento della Carta dei Servizi pubblici sanitari”.
  • Circolare del Ministero della Sanità n. 2/95 “Linee guida per l’attuazione della Carta dei Servizi nel Servizio Sanitario Nazionale”.
  • Legge n. 273 dell’11/07/1995 “Adozione della Carta dei Servizi”.
  • Legge n. 675 del 31/12/1996 “Privacy”.
  • D. Lgs 196/03 – Testo Unico sulla Privacy.
Soggetti appartenenti a nuclei familiari con ISEE non superiore a € 9.000,00. ESENTI
Soggetti appartenenti a nuclei familiari con ISEE superiore al valore di € 9.000,00 Paga una quota ticket per ricetta di € 2,00, nonché una quota ticket fino ad € 36,15.
Soggetti appartenenti a nuclei familiari con ISEE superiore al valore di € 9.000, qualora la ricetta contenga prestazioni il cui costo è superiore ad € 36,15. Paga quota ticket + il 10% della differenza tra la somma totale delle tariffe riferite alle prestazioni inserite in ricetta e la predetta quota di € 36,15.
  • Invalidi di guerra appartenenti alle categorie dalla I alla V (D.M. 1/2/91 art.6)
  • Invalidi per lavoro con una riduzione della capacità lavorativa superiore ai due terzi. (D.M. 1/2/91 art.6)
  • Invalidi per servizio appartenenti alle categorie dalla I alla V (D.M.1/2/91 art.6)
  • Invalidi civili con una riduzione della capacità lavorativa superiore ai due terzi (67% - 100%). (D.M. 1/2/91 art6)
  • Invalidi civili con assegno di accompagnamento. (D.M. 1/2/91 art.6)
  • Ciechi e sordomuti indicati, rispettivamente, dagli articoli 6 e 7 della L. 2 aprile 1968, n.482. (D.M. 1/2/91 art.6)
  • Ex deportati nei campi di sterminio
  • Vittime del terrorismo e della criminalità organizzata (legge 20/10/90 n. 302, legge 23/11/1998 n.407).
  • Invalidi civili minori di 18 anni, con indennità di frequenza o di accompagnamento (L. 289/90, D.L.vo n.124/98, art.5 comma 6).
  • Detenuti ed internati. (D.L.vo n.230 del 22-6-99 come modificato ed integrato dal D.L.vo 433/2000).
  • Tossicodipendenti in terapia metadonica.
ESENTI
  • Invalidi di lavoro sotto i 2/3 della capacità lavorativa
  • Invalidi per servizio dalla 6^ alla 8^ categoria.
  • Invalidi di guerra dalla 6^ alla 8^ categoria.
  • Infortunati sul lavoro, o affetti da malattie professionali.
ESENTI
Categorie di soggetti con patologie croniche ed invalidanti. L’esenzione opera limitatamente alle prestazioni correlate alle patologie previste dal Decreto ministro Sanità n.329 del 1999 modificato dal D.M. n.296 del 2001.
Categorie di soggetti affette da Malattie rare ESENTI, purché documentato nell’attestato di esenzione.
Donne in stato di gravidanza Vedi note sottostanti
Minori di anni 18 che si avviano all'attività sportivo-agonistica ESENTI, limitatamente a prestazioni stabilite da protocolli.
Patologie neoplastiche maligne e pazienti in attesa di trapianti di organi ESENTI
Esenzioni per la gravidanza In base al periodo di gestazione, si ha diritto a particolari esenzioni secondo quanto previsto dal protocollo regionale. In caso di gravidanza a rischio (chiaramente specificato sull'impegnativa) si ha diritto alla totale esenzione.
Esenzioni per la tutela della maternità responsabile Su richiesta del medico di base, si ha diritto all''esenzione per i seguenti esami:
UOMO DONNA
Emocromo Emocromo
HB Emoglobine anomale HB Emoglobine anomale
HIV 1/2 HIV 1/2
VDRL e TPHA VDRL e TPHA
Gruppo sanguigno Gruppo sanguigno
Resistenze globulari Resistenze globulari
Toxoplasma / IgG / IgM
Rosolia / IgG / IgM
Test di Coombs
Esenzioni per gli esami relativi alla contraccezione. Su richiesta del consultorio, si ha esenzione per determinati tipi di esami per la contraccezione.
ESAME URINE COMPLETO

Raccogliere un campione delle prime urine della mattina, salvo diversa indicazione del medico curante. È consigliabile utilizzare l’apposito contenitore di plastica, reperibile in farmacia o presso il nostro laboratorio.

RACCOLTA URINE DELLE 24 ORE

Utilizzare un contenitore da 2 litri perfettamente pulito.
Modalità di raccolta: all’ora X (es. ore 8:00) si deve svuotare completamente la vescica e gettare le urine; quindi raccogliere con attenzione tutte le urine emesse per le 24 ore successive (nell’es. fino alle ore 8:00 del giorno successivo).
Per la ricerca della calciuria e della fosfaturia e per gli esami di metanefrine ,Catecolamine e VMA è indispensabile acidificare le urine delle 24 ore aggiungendo 10 ml di HCL 3M. (Occorre ritirare l’acido presso le nostre sedi prima di iniziare la raccolta).

RACCOLTA URINE PER IDROSSIPOLINA E TEST DI NORDIN

Nei tre giorni precedenti la raccolta delle urine, seguire una dieta priva di: collagene, carne e derivati, estratti di carne, brodo, pesce, gelati, dolci. Si esegue sulle seconde urine del mattino a digiuno. Evitare di bere, mangiare o fumare dalle ore 23:00 della sera precedente l’esame Idrissipolina: dopo la dieta di cui sopra, raccogliere le seconde urine dopo aver bevuto 250ml di acqua distillata (reperibile in farmacia) e segnalare sul campione la diuresi, il peso, l’altezza, l’età.
Test di Nordin: dopo la dieta di cui sopra, la mattina svuotare la vescica, bere 250ml di acqua distillata (reperibile in farmacia) e raccogliere le successive urine, quindi portarle in laboratorio.

URINOCOLTURA

Per un’accurata urinocoltura è necessario procedere ad un’accurata pulizia dei genitali esterni (lavarsi con acqua e sapone e sciacquare con abbondante acqua). Va scartata la prima parte dell’urina emessa mentre la successiva va raccolta nell’apposito contenitore sterile che va rapidamente chiuso.
Nei bambini le urine vanno raccolte in appositi sacchetti di plastica adesivi sterili che vanno applicati facendo aderire alla regione pubica ove vanno lasciati per non più di 40/45 minuti. Se la minzione non è avvenuta in questo tempo, il sacchetto va sostituito con un altro dopo aver provveduto al lavaggio dei genitali esterni. L’urina così raccolta va versata in un contenitore sterile oppure si richiude accuratamente il sacchetto e si invia subito in laboratorio.
Terapie antibiotiche e chemioterapiche possono interferire sull’esito dell’esame e vanno segnalate al laboratorio.

CLERANCE (CREATININA – UREA ECC)

Raccogliere le urine secondo le modalità indicate per la raccolta delle 24 ore e recarsi con le stesse in laboratorio a digiuno da almeno 5-6 ore per sottoporsi ad un prelievo di sangue.

RACCOLTA URINE PER MICROALBUMINURIA

La raccolta delle urine per il dosaggio della microalbuminuria deve essere effettuata in un contenitore che potrà essere acquistato in farmacia. Per l’esatta esecuzione del test deve essere raccolta la prima urina del mattino immediatamente dopo il risveglio, poiché qualunque attività fisica può alterare i dati ottenuti.

PROVA DELLA DILUIZIONE

Urinare e raccogliere tutta l’urina; quindi bere un litro d’acqua in circa un quarto d’ora. Da tale momento il paziente deve urinare ogni ora per 4 ore e raccogliere ogni volta l’urina in un contenitore diverso. I contenitori devono essere numerati.
Durante la prova il paziente deve restare in assoluto riposo.

PROVA IMMUNOLOGICA DI GRAVIDANZA

Consente una diagnosi attendibile circa 7 giorni dopo la data della mancata mestruazione (in rapporto alla concentrazione di gonadotropine corioniche che iniziano ad essere presenti dopo il concepimento). Raccogliere in un contenitore monouso le prime urine del mattino.

SCOTCH TEST

Applicare di sera nella zona perianale un cerotto adesivo alla cellulosa. Lasciarlo per tutta la notte e prelevarlo al mattino.

ESAME DEL LIQUIDO SEMINALE

L’esame a eseguito tra il terzo ed il quinto giorno di astinenza, con il prelievo del materiale biologico in un contenitore sterile. Fare attenzione a raccogliere tutto il liquido seminale: la perdita di una piccola quantità iniziale o finale può pregiudicare il test anche in maniera notevole. Consegnare il campione al laboratorio entro 45 minuti.

MODALITÀ’ DI RACCOLTA DELLE FECI

Per l’esame delle feci completo, per la ricerca di parassiti e per la coprocoltura è necessario raccogliere le feci in appositi contenitori sterili. E’ consigliabile raccogliere un campione del primo mattino, ma qualora ciò non fosse possibile è possibile consegnare feci del giorno prima conservate in frigorifero.

RICERCA PARASSITI E LORO UOVA NELLE FECI

Il campione da esaminare deve essere consegnato al laboratorio al massimo entro 2-3 ore dall’emissione. Per eseguire correttamente l’esame è necessaria una quantità di feci pari ad una noce.
Per la ricerca di ossiuri, oltre ad un campione di feci è necessario eseguire uno “Scotch Test”; il laboratorio fornisce un vetrino su cui si farà aderire il nastro adesivo.

COPROCOLTURA E RICERCA DI SANGUE OCCULTO

Il campione da esaminare deve pervenire al laboratorio il prima possibile. Per eseguire il test è sufficiente una quantità di feci pari ad una noce.

ESAMI DEL SANGUE

Bisogna essere a digiuno dopo un pasto serale leggero. È consentito bere acqua.

CURVE DA CARICO (es. Glucosio) TEST DI STIMOLO O SOPPRESSIONE

Al paziente a digiuno viene somministrata per via orale o per via endovenosa una sostanza o un farmaco, quindi vengono fatti più prelievi ad intervalli di tempo standard.
Durante la prova il paziente deve rimanere a riposo nel laboratorio.

FARMACI

Le modalità del prelievo sono correlate alle caratteristiche del farmaco assunto.

TAMPONE FARINGEO

Prima di recarsi in laboratorio per eseguire il tampone, non mangiare, non bere, non lavare i denti e non effettuare gargarismi o sciacqui del cavo orale.

TAMPONE VAGINALE

Non praticare lavaggi nella mattinata in cui si fa l’esame.

Gli esami di laboratorio vanno eseguiti preferibilmente a digiuno per 12 ore. Ciò è obbligatorio per le seguenti indagini:

  • Glicemia
  • Colesterolo
  • Trigliceridi
  • Sideremia
  • Acido folico
  • Vitamina B12
  • Insulina
  • Acidi biliari
  • Anticorpi in genere
  • PSA

Per la PROVA DA CARICO DI GLUCOSIO occorre che nei tre giorni precedenti siano presenti nella dieta almeno 200 grammi al giorno di carboidrati da assumere in qualsiasi momento della giornata. Alcuni fra gli alimenti più ricchi di carboidrati, in ordine decrescente di contenuto sono: zucchero, riso, miele, fette biscottate, cracker, grissini, pasta, semolino, pane, cioccolato al latte, marmellata, uva secca, fichi secchi, latte in polvere zuccherato, latte condensato, biscotti, ceci, lenticchie, fagioli, patate, piselli.
Nel periodo di preparazione è necessario non sottoporsi ad esercizio fisico e a condizioni di stress diverse dal normale.
La sera precedente l’esame restare digiuni dopo la cena. Astenersi da caffè, fumo, alcool, anche durante la prova. È possibile bere acqua senza limitazioni.

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